lunedì 13 marzo 2017

Il mini pond e l'inverno

L'estate scorsa abbiamo allestito nel nostro giardino/francobollo un piccolo mini pond, ovvero un laghetto realizzato a partire da un grande mastello per la raccolta dell'acqua piovana. Avevo fatto un post sull'allestimento decorativo dell'esterno e uno sull'organizzazione dell'interno al fine di garantire il benessere dei 4 pesci rossi che vi abitano.


Adesso, alle soglie della primavera, è il momento di aggiornare l'argomento su come la struttura, e soprattutto i pesci, hanno superato l'inverno, che per diversi giorni in gennaio è stato anche piuttosto rigido.
Tanto per cominciare, le piante acquatiche sono morte; avevo scelto i giacinti d'acqua, ovvero delle piante galleggianti senza radici nella terra. Dove le ho acquistate non mi avevano detto che in autunno sarebbero state da ritirare e quando mi sono accorta che soffrivano per l'abbassamento delle temperature... era troppo tardi. Le ricomprerò a giorni perché, oltre ad essere molto belle di per sé, sono anche importanti per l'ossigenazione dell'acqua e per il filtraggio dei raggi solari, al fine di limitare la proliferazione delle alghe. Questo problema si potrebbe risolvere definitivamente con una pompa dotata di filtro anti UVA, ma non me la sento ancora di procedere ad un simile investimento economico; per ora continueremo ad arginarlo con le piante galleggianti, con il posizionamento dell'ombrellone nelle ore più calde dei mesi estivi e con gli appositi additivi che si trovano in commercio.

laghetto in inverno 2

Nonostante il freddo intenso dei mesi invernali, che ha prodotto una spessa lastra di ghiaccio sulla superficie dell'acqua, i pesci se la sono cavata alla grande; Mario, Luigi, Gustavo e Tenente Colombo stanno benissimo. Praticamente sono andati in una sorta di letargo, passando la maggior parte del tempo sul fondo del laghetto, pressoché immobili, mangiando molto raramente. Ciò è stato possibile grazie alla notevole profondità dell'acqua, 80 cm, in proporzione alla superficie; con queste caratteristiche la temperatura sul fondo rimane più costante, sia in estate che in inverno.

laghetto in inverno 3

L'inattività dei pesci riduce praticamente a zero le operazioni di ordinaria manutenzione del laghetto, che consistono principalmente nella pulizia periodica del filtro della pompa del ricircolo dell'acqua. Dalla normale frequenza settimanale si sono ridotte a circa ogni 15 giorni, fino a sospendersi del tutto nelle settimane di gelo.
L'importante è stato mantenere sempre in funzione la fontanella, anche di notte, in modo da evitare la formazione di una lastra di ghiaccio completa, al fine di garantire l'ossigenazione dell'acqua e consentire il nutrimento dei pesci, seppur sporadico.


Due modifiche apportate prima dell'inverno, ma successivamente ai primi due post su questo argomento, riguardano sia l'esterno che l'interno del pond. La prima è il posizionamento di alcuni grossi sassi piatti e larghi (recuperati al fiume) nella zona di accesso al laghetto, per evitare l'eccessivo calpestamento dell'erba e di bagnarsi troppo i piedi nelle giornate piovose. Da notare inoltre l'ombrellone a tema, comprato dopo il primo (quello arancione) che si è disintegrato con l'esposizione al sole... della serie "chi meno spende, più spande".


La seconda importante modifica consiste nell'aver praticato 3 fori nel contenitore di plastica, circa 2/3 cm sopra il pelo dell'acqua e un po' al di sotto del bordo; questi buchi servono per lasciare uscire l'eccesso di acqua che si può verificare nei periodi molto piovosi, soprattutto se le abbondanti piogge si verificano di notte, mentre di giorno si può anche svuotare manualmente e per farlo io uso la sessola fai-da-te. Lasciare un po' di distanza tra la superficie dell'acqua e il bordo del laghetto è importante perché i pesci possono anche saltare di tanto in tanto e potrebbero quindi cadere fuori... con le ovvie conseguenze per un pesce fuor d'acqua.

A presto! =)



18 commenti:

  1. Cara Daniela, grazie di questa bella carrellata di foto!!!
    Ciao e buona settimana cara amica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  2. Daniela, esperimento riuscito direi! Alcune piante in inverno non sopravvivono ne' in acqua ne' all'esterno. Il prossimo anno andrà meglio con gli accorgimenti del caso. Abbraccione

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  3. Ma che bello!! Ti ho letta con interesse perchè è un esperimento affascinante. Sono contenta che i pesciolini siano sopravvissuti all'inverno; i nomi scelti tra l'altro sono spettacolari! =)
    Ciao

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  4. Un trabajo excelente que se ha visto recompensado. Estupendo, Dani!! Abrazos

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  5. Che meraviglia questo angolo del tuo giardino! Il laghetto è graziosissimo e sono felice che i pesci abbiano passato l'inverno
    Bacioni Alessandra

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  6. Che bel laghetto!Forti i nomi dei pesci!!!

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  7. Grazie per gli aggiornamenti carissima.
    Per fortuna i pesci (che hanno dei nomi troppo simpatici!) hanno superato l'inverno senza troppi problemi.
    E speriamo che non diventino mai... pesci fuor d'acqua!😉
    Un forte abbraccio
    Maria

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  8. Siete organizzatissimi! Io mi sarei preoccupata per i pesci, ma troppo tardi... E pensare che anche le piante sono esseri viventi, però se ne muore una penso tranquillamente "ne compro un'altra" mentre con un pesce mi sentirei un po' assassina. Il laghetto nella neve è molto scenografico, la fontanella mi sembrava addirittura ghiacciata! Mi chiedo solo: e le zanzare non ci sono?

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    1. Ciao Elle, la questione delle zanzare è una delle cose che mi ha trattenuta dall'allestire prima il laghetto; in realtà, il problema non si è affatto verificato perché se l'acqua è mossa da una fontanella le zanzare non depositano le uova. E in ogni caso, i pesci rossi si mangerebbero le larve.
      Inoltre il rumore dell'acqua scrosciante è anche rilassante e "rinfrescante".
      Sono contenta che i pesci siano sopravvissuti resistendo tenacemente al freddo e al gelo... le piante... le ricomprerò a giorni e ripeterò l'esperimento fallito dei giacinti d'acqua.
      A presto. =)
      Dani

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  9. fantastica la tua fontanalaghetto ... la adoro ci verrei a fare in bagnetto lo sai ...in mezzo ai tuoi pesciolini...anche mamma aveva una piccola vasca in resina per i pesci in giardino con i pesci rossi che hanno durato tantissimo e in inverno si nascondevano tra i sassi del fondo ... da sempre sono un'appassionata di acquari ma più delle bocce di vetro non ho avuto un pesciolino però mi era campato 7 anni e poi si era messo in testa di essere un delfino e una notte è saltato fuori .... sigh il mio Kermit che brutta fine ....pero avevo fatto in un vaso una piscina per i giacinti solo che si era riempita a dismisura ... tu li poti?? devo riprovarci ....buona giornata

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    1. Ciao Giusi, mi ricordo del tuo pesciolino, me l'avevi raccontato. =)
      Riguardo ai giacinti non ti so aiutare per il momento, perché li ho acquistati l'hanno scorso a luglio, quindi dopo la fioritura che non ho quindi ancora avuto il bene di ammirare, e poi in autunno sono morti.
      A breve me li procurerò di nuovo e ti saprò dire cosa succede.
      Un abbraccione. =)
      Dani

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  10. Mario Luigi Gustavo e Tenente Colombo... ma quanto mi son persa la scorsa estateeee???
    avevo intravisto le foto del pond ma devo assolutamente correre ai ripari con le letture... che belle le foto con la neve e il ghiaccio... ma sai che sapevo del letargo dei pesciolini ma non pensavo che resistessero a queste temperature? brrrrr... che brrrrravi ♥♥♥

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  11. I nomi dei tuoi pesci sono molto simpatici, ma Tenente Colombo li batte tutti!
    Buona settimana 😘
    Paola

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    1. Ciao Paola, Tenente Colombo si chiama così perché ha un occhietto più chiuso dell'altro e ci ha fatto venire in mente subito il famoso attore. =)
      Dani

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  12. Ma che bella idea avete avuto ! Sono contenta che i quattro pesciolini, durante l'inverno, se la siano cavata alla grande . Se posso permettermi, vorrei dirti di stare attenta a che la temperatura dell'acqua non si alzi troppo, durante i periodi caldi ma credo che tu ci abbia già pensato. Ciaooo

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    1. Ciao Mirtillo, sì infatti cerchiamo di ombreggiare con un ombrellone nelle ore soleggiate e fortunatamente l'acqua è abbastanza profonda perché i pesci possano rinfrescarsi rifugiandosi sul fondo. Inoltre la metà del recipiente è interrata, proprio per mantenerlo più riparato.
      Vedremo come andrà a finire quest'anno con le piante.
      A presto. =)
      Dani

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